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I Glory Hunter: dagli inizi ai nostri giorni. - I primi concerti, il primo demo.

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I Glory Hunter: dagli inizi ai nostri giorni.
I primi concerti, il primo demo.
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Il primo brano ad essere completato è "Fighting for the Earth", un titolo ispirato dalla bellissima title track del primo lavoro degli statunitensi Warrior (quelli di Perry MaCarty e Bruce Turgon). "Never Satisfied" è invece ancora a metà, ma il gruppo si incontra e fa le prove "al rallentatore", a causa sia dei periodi di leva militare a cui sono sottoposti, a turno, diversi membri, sia per gli impegni scolastici dei componenti. In questa fase, abbastanza rarefatta, Aldo viene chiamato dagli Infire come prima chitarra del gruppo: il membro fondatore, Enrico Bufalini, infatti, lascia la musica per sopraggiunti impegni professionali, proprio alla vigilia della stesura dei nuovi brani. Aldo continua per un po a suonare con entrambe le band poi entra come membro fisso negli Infire mentre i Glory Hunter trovano in Giovanni Di Claudio, ex compagno di liceo, un valido sostituto oltre che un chitarrista dalla spiccata vena melodica.

Con Giovanni vengono ben presto ultimati gli altri due brani "Never Satisfied" e "Unknown Soldier" che completano il primo demo.  Intanto il gruppo, che si sta facendo conoscere nella scena heavy cittadina, cerca degli spazi per suonare, possibilmente insieme ad altre band. Locali che possono offrire un palco per live bands non esistono, neanche suonando gratis; funziona invece la formula del concerto auto-organizzato: teatro comunale concesso gratis, due-trecento manifesti pubblicitari più affissione finanziate dall'assessorato alle politiche giovanili, ricerca di sponsor e infine biglietto a prezzo popolarissimo per rientrare delle spese del service-audio. Il 26  Aprile del 1988 la cosa si concretizza in un concerto al fù Teatro Post-Modernissimo di Terni di tre band cittadine: Steelaxe, Infire e Glory Hunter, 300 spettatori paganti, heavy 100%. 

Fighting for the Earth esce nell'estate del 1989 ed è ben accolto dalla stampa specializzata (HM, MetalShock e Flash!) tanto che compaiono perfino articoli di due pagine, una cosa eccezionale per una metal band italiana. Registrato ad Amelia presso lo studio La Cantina di Walter Vincenti (chitarrista di Paola Turci, Mietta, Roberto Gatto e altri) e Paolo Chiari (fonico di Pooh, Cristicchi e Morandi) ha una veste grafica curata e professionale, il gruppo ha un look abbastanza vistoso e ricercato (a metà tra interceptor e mad max) che per i tempi è una cosa inusuale per la scena italiana. Il demo viene venduto ai concerti e, su richiesta, anche tramite posta. Alla fine del suo ciclo FFTE ha venduto circa 600 copie.

Ben presto però gli impegni musicali continuano a crescere e si manifestano le prime diversità di vedute: tra chi spinge per un maggiore impegno e chi frena perché la musica rimanga a livello di hobby, la tensione cresce ed il gruppo comincia ad apparire diviso. Passa qualche mese prima che si arrivi ad una soluzione definitiva dopo un aspro chiarimento sul da farsi: Roberto e Simone decidono di lasciare il gruppo sia per dedicarsi ad altre attività, sia per non frenare le aspettative di chi vuole rimanere e centrare obiettivi maggiori. La decisione è spiazzante perché di colpo il gruppo si dimezza e la perdita di una sezione ritmica non è una cosa facile da sostituire almeno nei tempi brevi. Passeranno mesi prima di ritrovare la stabilità ed è così che il primo ciclo dei Glory Hunter si chiude e vengono gettate le nuove basi per uno nuovo fuori dall'aria di provincia.

Continua



Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Dicembre 2009 16:33 )  

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