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Nightpieces 2 - LIVE

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Metal Shock n. 137'TORINO Studio Due 10/01/93

Se fossi stato un imbonitore dolla pubblica piazza vi avrei ammaliato dicendo: "19 gruppi 19! Oltre sei ore di musica ad alto voltaggio! Il meglio della musica metal italiana...". Impossibile resistere a questo ben di Dio nel disorganizzato mondo dell'hard nazionale! E se 'miracolo' vi sembra un sostantivo troppo forte da usare, provate a far esibire diciannove band e più di ottanta musicisti nella stessa serata, senza che questo provochi il benché mìnimo incidente! Ma è tutto vero, è successo allo Studio Due di Torino,con uno show mastodontico che, in realtà, è stata solo l'ultima porzione di un processo in corso da oltre due anni, da quando cioè la Dracma Rec pubblicò la compilation "Nightpieces" in cui erano inserite nove hard oriented band. nightpieces2 elenco bandA quel primo capitolo se ne è aggiunto da poco un secondo con venti formazioni da tutta Italia: questa sera a Torino c'è la presentazione ufficiale del lavoro ed ogni band suonerà tre pezzi. Unici sfortunati assenti, gli Expiatoria, costretti a disertare a causa di un incidente al bassista Maurizio che si è rotto il polso. Davanti alla discoteca c'è un frenetico via vai di camioncini ed un folto numero di ragazzi dai capelli lunghi si sta dando da fare per scaricare strumenti e borse; raggiungo la stanza messa a disposizione degli artisti e della stampa, qualcuno è visibilmente emozionato, altri bevono o chiacchierano in mezzo ad un incredibile quantità di bassi e chitarre. Dalla sala giungono le note del soundcheck, sui tavolini fanno una fugace apparizione panini e birre (subito spariti!) ed è in quella zona che avvisto Carmelo Giordano e la sua inseparabile macchina fotografica. Arrivo al palco e scopro che a cimentarsi nelle vesti di presentatore della manifestazione c'è il biondo Mixo, la versione metal di Pippo Baudo, il quale riempie i tempi morti per l'avvicendamento dei musicisti, anche se tutto si svolgerà con la massima rapidità ed il pubblico non avrà di che annoiarsi. Fin dal primo colpo di batteria, chi ha deciso di trascorrere la domenica qui capisce di non aver buttato i soldi del biglietto (diciottomila lire, cioè meno di mille per gruppo!). I preparativi vengono ultimati e sono le diciotto e trenta quando con gli Abnegate danno il via alla lunga gig. E come ti sbagli? Alla prima distorsione l'impianto salta ma in pochi secondi la situazione torna sotto controllo e non ci saranno più intoppi per tutta la serata. I secondi in scaletta sono i nuovi Headcrasher guidati dall'estroverso cantante Claudio Gentile, seguiti dai Dogma, gli unici con liriche in italiano a proporre un o-recchiabile funky metal. La storia si fa più tesa con i thrasher Lost Innocence da Salerno, che colpiscono con la trascinante "Obsession" (headbanging violento) e la bella "Under The Cathedral". angerRiprendiamo fiato grazie ai Tapir Gets Angry, che comunque mi lasciano indifferente, ed i W.O.M.P. con la cantante Anna Fabbri a tratti grintosa, a tratti impacciata come se fosse in un campo di ortiche! A risollevarmi il morale lo Street rock'n'roll dei Nasty Licks che, complice la sfacciata presenza scenica del loro frontman Shary, riescono ad accattivarsi le simpatìe dei presenti. Degni di nota anche i Jumpìn' Shoes capitanati dal singer Amir Billal, che vuole abbattere ogni barriera fra se e gli spettatori. Al ritmo di una batteria davvero suonata bene ed una breve lezione di filosofia ("Non createvi delle palle in cui vivere fra l'odio e l'amore, ma pisciateci sopra..."), le scarpe danzanti provocano il pubblico troppo fermo a suon di "vaffanculo" o "brutti stronzi", prima di offrire un sorso di birra a tutti! Subito dopo arrivano gli Anger, death metal, ed i Defcon 1 che mi colpiscono per la cura dedicata ai testi Tocca ai Circus Nebula: il cantante, armato di una mazza, distrugge una vecchia cassa! Grandi invece i Crystal Lake, interessantissimi sotto l'aspetto musicale! La sera ta continua bene, il pubblico ormai è coinvolto, arrivano i Red Fire ed i Caravanseray, metal con molte influenze, poi i Techrome ed i Glory Hunter, questi ultimi alle prese con due lunghi brani intitolati "Social Domain" e "Walls Of Silence". La Dracma Rec spara i colpi migliori in chiusura! Con una line-up rinvigorita dai nuovi arrivi, cioè il bassista Alberto Bruschi, il chitarrista Lucian Zen ed il batterista Roberto Pasquino, che presentano "Jus' The Smoke Of A Cigarette", dimostrandosi sempre più bravi dopo tutti questi anni spesi nella musica Seguono a ruota i Wells Fargo, radici che affondano nella musica degli MC5, degli Stooges e degli Steppenwolf! Bravo Luca Re alla voce, con il suo look anni settanta, la band presenta i suoi tre pezzi pieni d'energia, prima di lasciare il palco ai Re dell'A.O.R. nazionale: gli Elektradrive! elektradriveElio Maugeri alla voce, Simone Falovo alla chitarra, Stefano Turolla al basso, Eugenio Manassero alle tastiere ed Alex Jorio alla batteria, i piemontesi propongono "Rockin' In The Bad Side", "Snake", "Wild West" e "Big City". Sono in forma smagliante e le loro song sono proprio le ciliegine di questa festa della Dracma. Non è difficile capire che questo è un giorno memorabile per la musica 'hard' italiana, per la prima volta nel nostro paese qualcuno è riuscito ad organizzare un simile show con oltre sei ore di spettacolo di sola musica 'pesante'. Diciannove band che potrebbero andare a formare la base della musica italiana, una serie di emozioni e di novità che non voglio dimenticare tanto presto: questa sera è già diventata Storia...

Sylvie Simmons

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 22 Maggio 2009 10:35 )  

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