Sign of the Hunter

Mercoledì 20 Maggio 2009 07:36 amministratore
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HM n. 118/119Incontro Marco Spinazza dei Glory Hunter una volta all'anno: al Monsters of Rock. Quest'anno è stato lo stesso, in mezzo ad una marea di gente, come per tradizione, poco prima dell'esibizione dei Queensryche. Lui, regolarmente, prima mi guarda per un po' perché non si ricorda chi sono, poi sorride. Quest'anno Marco aveva una novità. I Glory Hunter, il suo gruppo, sono cambiati. Mi presenta il nuovo cantante, Aldo, e mi annuncia orgogliosamente che il demo (è il secondo della serie) è finalmente finito. Me ne regala una copia. "La prima", dice lui. Passano un po' di giorni ed io mi ritrovo a chiacchierare con Marco (due volte in un anno!!!) anche perché "Psychotime", 'ultimo lavoro firmato dai cacciatori di gloria, è davvero un buon lavoro! Preciso, duro, molto forte. I Glory Hunter sono realmente cambiati. Sia per quanto riguarda la line-up, sia per quanto riguarda lo stile…

Come mai tutti questi cambiamenti in una volta?

(Marco): Beh non sono stati tutti in una volta. Sono due anni che lavoro sulla nuova formazione. Il cambiamento riguarda soprattutto il cantante e il bassista. A livello di formazione non mi ritrovavo più con gli altri elementi, adesso c'è un ottimo feeling, c'è più energia.

Dunque hai dimenticato i tempi di "Fightin' The Earth"? gloryhunter1989

(Marco): Io ripudio quel demo. Ma non tanto perché rinnego il mio lavoro passato, è proprio che quella cassetta non aveva una linearità, anzi, non so come possa essere piaciuta cosi tanto.

Beh; forse ad ascoltarla oggi mi farebbe un effetto diverso, ma l'ho sempre ritenuta un buon lavoro, certo non ai livelli di "Psychotime".

(Marco): Suppongo che tu abbia notato le differenze anche a livello di concetti musicali. I Glory Hunter sono molto diversi ora.

Perché, secondo te, per parlare dei Glory Hunter spesso si usa la definizione "Epic Metal"?

(Marco): Non l'ho mai capito, ma non voglio neppure credere che sia solo per come ci vestivamo. Forse per i cori... Non lo so, ma parecchie volte, quando ho spedito il demo a chi lo richiedeva, ho dovuto spiegare che non c'era niente di epico nella nostra musica.

La registrazione di "Psychotime" è ottima.

(Marco): Grazie. Per fare in modo di farla venire così ci siamo dovuti spostare dalla nostra città per trovare uno studio più adatto. Infatti abbiamo fatto i pendolari da aprile ad agosto. E le nostre economie ne hanno risentito non poco.

Hai però la soddisfazione di aver lavorato per ottenere un buon prodotto. Avete avuto proposte da qualche casa discografica?

(Marco): No, di valide no. Ma qui il discorso poi è il solito... Forse anche noi dovremmo andare all'estero.

E dove vorresti tentare l'avventura?

(Marco): In Germania forse. Ho sentito dire che c'è una scena molto attiva là. All'America non ci penso molto per il momento anche perché il nostro non è un lavoro tipico per il mercato americano. Oppure in Olanda. Comunque in Europa.

A parte stare su un palco gigante e suonare davanti ad una miriade di persone, cosa ti attira di più della vita di rockstar? (Marco): Nient'altro credo. Quando sei su un palco davanti a tanta gente, cos'altro puoi chiedere?

- I soldi! - (urla una voce venale - E' Aldo che ha parlato).

Chi c'è di superiore in  Italia secondo te? Però non dirmi i Glory Hunter…

(Aldo): Beh, ci sono i Broken Glazz, i Sabotage, i Wildee...

No, i Wildee non ci sono più almeno non in Italia.

(Aldo): In ogni caso fanno parte del gruppo dei superiori secondo me. Comunque in Italia esistono delle ottime cose. Ci sono dei validissimi musicisti, gente in grado di reggere qualsiasi confronto.

Che cosa invece non dovrebbe cambiare in Italia?

(Aldo): L'approccio del pubblico credo.

Sei il primo musicista che mi dà una risposta del genere. Voglio dire, gran parte del malcontento italiano viene dal pubblico.

(Aldo): Si, ma in ogni caso il pubblico è sincero. Non cambierei il pubblico italiano per la sua schiettezza e per la sua sincerità.

Hai una timbrica molto particolare, che tipo di hai?

(Aldo): Nessuna in particolare, anzi io suonavo la chitarra negli Infire.

C'è un brano in "Psychotime" di cui sei particolarmente orgoglioso?

gloryhunter1989(Aldo): "Loneliness"; l'abbiamo costruito tutti assieme, è un po' più complesso degli altri brani, ma è molto d'atmosfera.

Da chi ti piacerebbe ricevere i complimenti?

(Marco): Siamo entrambi d'accordo sul nome: Queensryche. Ultimamente ascolto sempre i Ryche. Mi piacciono perché sono completi e sul palco riescono sempre a raggiungere degli effetti incredibili. E poi la loro musica è studiata nei particolari.

E' anche per questo che le parti vocali di Aldo ricordano molto Geoff Tate e soci? E comunque diversi gruppi ultimamente, con le dovute proporzioni, hanno can tanti un po' "Tate"…

(Marco): Non vorremmo mai imitare i Queensryche, non sono i nostri modelli, sono solo i musicisti che ultimamente ascoltiamo di più e che ammiriamo più di altri.

In Italia è più facile arrabbiarsi o restare delusi?

(Aldo): Credo che arrabbiarsi non convenga più e le delusioni sia meglio accantonarle. Anche perché, se dovessimo sempre arrabbiarci o in alternativa provare forti delusioni, avremmo già rinunciato alla musica...

(Marco): Crediamo molto nel nostro lavoro. Suoniamo sempre con passione e abbiamo voglia di suonare dal vivo anche e soprattutto fuori dalla nostra zona.

Com'è il vostro show?

(Marco): Energico. E poi devi dirlo tu. Anzi dovrai, visto che non ci hai ancora visti.

Non mancherò. Ho visto che per questo lavoro avete curato molto la grafica. Quindi presentarsi bene è importante?

(Marco): Si. Non cosi importante, ma è un fattore positivo. Ci abbiamo speso un sacco di soldi, ma la copertina alla fine ci è piaciuta e il lavoro è grande; se avessi dei dubbi non credo che sarei qui a parlare con te.

Bene, a questo punto spero che qualcuno abbia recepito il messaggio: avete voglia di suonare dal vivo ovunque.

(Marco): A proposito HM arriva in Alaska?

Per ora credo di no, ma forse chissà...

 

Titti Angeramo

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 12:47 )